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Com'è fatto un abito: tutto quello che c'è da sapere dalla A alla Z

05/04/2021
Com'è fatto un abito: tutto quello che c'è da sapere dalla A alla Z

Com'è fatto un abito: tutto quello che c'è da sapere dalla A alla Z

 

Cos'è un abito?

L'abito da uomo nasce in Inghilterra nel XIX secolo. Ma dalla sua concezione iniziale ai giorni nostri, il modo in cui è fatto un abito maschile è cambiato molto.

In origine il completo da uomo era una tipologia di abbigliamento riservata a pochi, specialmente ai nobili dell'epoca. Consisteva in una giacca lunga, abbinata a un gilet di un altro tessuto e a un pantalone in un tessuto ancora diverso. Si trattava di un vestito simile nell’aspetto a quello che noi oggi chiamiamo frac. Nel corso del tempo, divenne più diffuso l’abito da uomo a due o tre pezzi (giacca, pantaloni e gilet) tutti dello stesso tessuto. Il suo uso all'epoca era destinato a occasioni informali o sportive (equitazione, caccia nella campagna inglese). Poi però, a causa di alcuni cambiamenti sociali, l’abito da uomo è divenuto simbolo dell'abbigliamento formale. Nel secolo scorso, si è assistito a una trasformazione delle classi sociali ed economiche. L’abito è divenuto accessibile a un numero sempre maggiore di uomini. E si è trasformato in una scelta obbligata per gli incontri d'affari, gli eventi mondani e le occasioni formali o semi-formali.

Oggi l’uso del vestito da uomo non è diffuso come in passato. Tuttavia, il completo resta un segno di stile per chi cura la propria immagine e una scelta d’obbligo per le occasioni speciali. A differenza che in passato, l'abito da uomo non è una scelta d’obbligo. Si indossa per il piacere di farlo. Ormai ci sono meno uomini in giacca e cravatta, anche se quasi a ogni uomo capita di indossare un abito a un certo punto della sua vita.

Quando parliamo di abito da uomo, ci riferiamo alla combinazione di giacca, pantalone e magari anche un gilet dello stesso tessuto e colore.


Tipi di lavorazione sartoriale

Esistono alcuni diversi metodi per realizzare un abito da uomo. Li illustreremo più avanti. In ogni caso comunque il confezionamento di un vestito da uomo richiede un sarto qualificato e un approfondito know-how tecnico. Inoltre, per un buon risultato finale, le misurazioni vanno prese al millimetro. E l’abito deve avvolgere il corpo, equilibrando le sue parti in modo da garantire un’immagine armoniosa.

Visto e considerato tutto questo, non è eccessivo considerare la sartoria come un'arte padroneggiata da poche mani esperte, che la custodiscono gelosamente.

Ma quali sono i tipi di lavorazione sartoriale? E come si fa a scegliere e acquistare un abito da uomo?

Esaminiamo le varie opzioni:

●       Su misura

Un abito su misura è un capo realizzato da zero, in base alle misure del cliente e secondo le sue preferenze (stile, tessuto, colore, design, fodere, bottoni) dall'inizio fino all’ultimo dettaglio. In sostanza il sarto crea un modello personalizzato per il cliente. La realizzazione di un vestito su misura richiede molte ore di lavoro, oltre ad appuntamenti con il sarto e prove dell’abito. Il costo di un vestito su misura è alto, e il risultato che si ottiene dipende dalla bravura del sarto. Rivolgersi a una sartoria per il confezionamento di abiti su misura è un lusso che alcuni uomini amano concedersi, sia per il senso di esclusività sia per l’alta qualità che ottengono.

●       Su misura industriale / Custom

L’abito made-to-measure è una via di mezzo tra vestito su misura e abito preconfezionato. Un modello predefinito viene personalizzato sulla base delle misure e preferenze di stile (risvolti, fodere, tessuto ecc.) del cliente. Anziché partire da zero, il sarto seleziona il modello/drop più adatto al cliente e apporta delle modifiche per ottenere la vestibilità desiderata. Il costo è sempre elevato, ma più basso rispetto a quello richiesto per un abito su misura. Il rischio nella scelta di questa opzione è sempre alto. Molto dipende dalla qualità del modello di partenza.

 

 

●       Fatto su ordine / Made to order

Il “made to order” è un abito pronto al quale possono essere apportate delle modifiche. In questo caso, la sartoria offre una serie di modelli di base/drop in un assortimento di taglie, tessuti e varianti. Il cliente fa la sua scelta nell’ambito delle opzioni disponibili, e il negozio può offrire la possibilità di modifiche sartoriali, anche se piuttosto limitate. Un abito made to order di solito costa il 30% in più rispetto a un abito pronto all'uso. Il rischio di problemi con la vestibilità è teoricamente limitato, anche se di fatto dipende molto dal marchio e dai suoi standard produttivi..

●       Ready to wear o pret-a-porter

Gli abiti pronti sono predominanti nella nostra era. Rappresentano senza dubbio la scelta più popolare. Un abito preconfezionato e pronto da indossare non comporta il rischio di sorprese. Inoltre, se si tratta di un abito sartoriale, può essere modificato in più punti per adattarlo a chi lo indossa. L'immaginazione è totalmente assente in questo caso: acquisti ciò che vedi. Con i numerosi brand sul mercato, la scelta è molto vasta. Il rischio per chi non ha esperienza nel settore è ottenere un prodotto di bassa qualità. Inoltre i prezzi possono essere molto diversi a seconda del brand prescelto. Per non sbagliare nell’acquisto di un abito da uomo, presta attenzione al tessuto e alla qualità della confezione. Anche la vestibilità ha una grande importanza. Assicurati di scegliere un vestito che ti valorizzi. Verifica la presenza di tutti questi requisiti per trovare un brand che rispecchia le tue esigenze. 

Le scuole sartoriali

Esistono due principali scuole sartoriali: quella inglese, più classica e rigorosa, e quella italiana, più estrosa e creativa. A sua volta la scuola sartoriale italiana si divide in due sottocategorie: quella del nord (con epicentro a Milano) con caratteristiche un po’ più vicine alla scuola inglese e quella del sud (con maestri a Napoli) che si caratterizza per il taglio più naturale delle giacche.

Entrambe le scuole sono apprezzate nel mondo per l'eleganza, la qualità e la cura dei dettagli che offrono. È molto difficile confonderle, date le loro nette differenze. Entrambe hanno una fedele schiera di sostenitori. 

  • Scuola sartoriale inglese

Lo stile della scuola sartoriale inglese resta una fonte di ispirazione per sarti e appassionati di moda sartoriale. Le sue giacche hanno le spalle imbottite e piuttosto strette, la vita affusolata, revers di larghezza e forma standard, e all’interno sono rinforzate con una tela spessa. I pantaloni sono a vita relativamente alta, leggermente comodi sulla gamba, con o senza le pinces. Tradizionalmente i sarti inglesi utilizzano tessuti abbastanza pesanti, come il cashmere e i tweed di lana. I rappresentanti più famosi di questa scuola sono i marchi Anderson & Sheppard, Gieves & Hawkes e i brand di Saville Row. Il loro fine è di ottenere un abito elegante e formale in termini di aspetto.

  • Scuola sartoriale italiana

Come accennato in precedenza, la scuola italiana si divide in due sottocategorie, una del nord e l’altra del sud. 

La scuola di Milano

È la scuola che ha reso popolare lo stile italiano. Fiorita negli anni '80 e '90, condivide alcune caratteristiche con la scuola inglese, come la spalla strutturata della giacca e lo stile rigoroso che trasmette. Due dei principali esponenti della scuola sono le famose case Canali ed Ermenegildo Zegna. Ispirandosi a sarti come Caraceni, hanno esportato lo stile italiano in tutto il mondo ponendo enfasi sull’abito noto come “power suit” che ha un grande appeal nel mondo del business. I colori prescelti sono solitamente scuri e discreti. Tra i tessuti troviamo lane extrafini leggere e tessuti di flanella ​​di Biella, una città del Piemonte nota per i suoi lanifici.

La scuola di Napoli

Rappresentativa dell'Italia meridionale, questa scuola sartoriale è alquanto diversa dalle altre due. La sua caratteristica principale è di confezionare abiti confortevoli e leggeri allo stesso tempo. La tradizione napoletana ha raggiunto questo risultato eliminando le spalline e ogni altro elemento superfluo che appesantisce il capo, come gli interni duri e pesanti, che ha sostituito con un esteso lavoro manuale. L'abito è progettato per avvolgere il corpo in modo naturale e segue la silhouette con l'obiettivo di evidenziarla. Le spalle sono più leggere e il giromanica è più alto, così la vita inizia più su e cade più morbidamente. 

Napoli ospita alcuni dei migliori sarti e brand storici famosi a livello mondiale, come Kiton e Cesare Attolini. La scuola sartoriale napoletana gode del riconoscimento e della preferenza di un numero sempre maggiore di uomini a cui piacciono i vestiti dalla forte personalità.

Include abiti in vari colori, modelli e tessuti. Tra i tessuti utilizzati ci sono lana, cotone, lino e flanella pesante e leggera. 

La vestibilità

La vestibilità di un abito da uomo è molto importante e dipende da diversi fattori come la scelta del tessuto da utilizzare e la qualità delle cuciture. Ovviamente, il fattore più importante resta la qualità della manifattura.

C'è una tendenza per ragioni commerciali a distinguere la vestibilità in categorie come vestibilità slim, sartoriale e regolare. Gli abiti slim fit di solito si riferiscono a giacche con una vita affilata, giacca relativamente corta e pantalone senza pinces. Invece l’abito sartoriale, seppure di fattura industriale, ha una vestibilità che avvolge senza comprimere la vita e il pantalone di solito ha una pince.

In termini generali, l'abito da uomo dovrebbe adattarsi perfettamente al corpo di chi lo indossa.

La caratteristica di maggiore spicco in un abito maschile è la spalla della giacca. La sua costruzione incide sulla vestibilità e sull’aspetto estetico della giacca nel suo complesso. In particolare la struttura della manica dipende direttamente dal tipo di spalla, determinando il look e la vestibilità dell'intera giacca.

I pantaloni poi dovrebbero garantire equilibrio e armonia estetica alla giacca per formare un abito da uomo equilibrato seguendo un'immagine estetica specifica. Suggeriamo di prestare sempre attenzione ai minimi dettagli per quanto riguarda la vestibilità di un abito.

Il risultato finale dovrebbe essere quello di valorizzare la figura. Enfatizzando con naturalezza alcune parti del corpo e nascondendone altre, l’abito dovrebbe esaltare la tua immagine complessiva. 

Il tessuto

Il tipo di tessuto prescelto e la sua qualità giocano un ruolo importante nel valore finale (costo ed estetica) di un capo. In base al tessuto, la qualità degli abiti può variare molto. Da un lato ci sono i tessuti derivati ​​da materie prime naturali, che sono il massimo in termini di qualità, e dall'altra ci sono i tessuti prodotti in serie e derivati ​​da materie prime sintetiche.

Un abito realizzato in tessuto sintetico ha sicuramente un costo contenuto, ma è poco gradevole dal punto di vista del tatto. Anche la sua immagine complessiva non mente, e risulta modesta persino agli occhi di un consumatore inesperto.

Scegli piuttosto un abito realizzato in lana extra vergine o in lana mista ad altre materie prime nobili come la seta, il cotone e il lino. Si tratta di fibre gradevoli per la pelle e in grado di produrre un effetto visivamente piacevole. Sono questi i tessuti che fanno amare un determinato prodotto e la cultura che lo accompagna. 

Le pecore Merinos provenienti dall'Australia e dalla Nuova Zelanda producono una delle lane più rinomate e di qualità del mondo. Industrie tessili italiane famose nel mondo come Loro Piana, Vitale Barberis Canonico ed Ermenegildo Zegna acquistano all'asta questo tipo di lana, che rappresenta solo il 5% della produzione mondiale di lana, per poi tessere questi preziosi materiali.

Inoltre, in base alla stagionalità c'è un'ulteriore distinzione tra i tessuti.

Tessuti estivi 

Tessuti leggeri e freschi 

Fresco lana 

Il tipo di tessuto predominante per un abito estivo da uomo. La sua leggerezza (pesa meno di 245 grammi al metro) e la trama relativamente aperta consentono la circolazione dell'aria offrendo così la freschezza desiderata in un abito estivo. 

Lino

Noto e apprezzato, il lino è il tessuto estivo per eccellenza. Fresco e leggero, è ideale per le calde e umide giornate estive, rendendo gli abiti comodi, eleganti e poco impegnativi. Se le sue pieghe ti “infastidiscono”, cerca tessuti in lino misto con fresco lana o cotone. 

Cotone

Piuttosto fresco, è una buona alternativa ai tessuti in lana e lino, in quanto combina alcune loro caratteristiche. Ideale per confezionare abiti da giorno smart casual. Il suo unico inconveniente è che mantiene più difficilmente la sua consistenza nel colore e nella vestibilità a lungo termine. 

Seersucker

Di solito in cotone, questi tessuti sono freschi e hanno l’aspetto leggermente stropicciato di una goffratura leggera. Resistenti e con proprietà elasticizzate naturali, sono una scelta alternativa per i completi mattutini estivi. Di solito li troviamo a righe in blu. 

Tessuti invernali

Questa è la categoria dei tessuti più pesanti e caldi adatti alle condizioni invernali. 

I tessuti di lana

Il tipo di tessuto più usato per i completi uomo invernali. Le lane pettinate superfini danno un'ottima stratificazione e con il loro peso ideale (300 gr / metro) vengono piacevolmente indossate sia all'interno che all'esterno. Il loro utilizzo è adatto per abiti da cerimonia e da lavoro. 

Tessuti in cashmere

Indubbiamente uno dei tessuti più ambiti e lussuosi, è noto per la sua impareggiabile consistenza morbida, il comfort e, soprattutto, il suo dolce calore. Tuttavia, alcuni dei maggiori svantaggi di questo tessuto sono il suo alto costo e la sensibilità all'uso.

Il più delle volte si trova in composizione con altri tessuti di lana che possono aumentare la durata nel tempo e con un costo di acquisto ridotto. 

I tessuti tweed

Sono meravigliosi tessuti invernali di un'eleganza senza tempo. Il tessuto è essenzialmente costituito da lana ed è tessuto da tre filati di diversi colori mescolati insieme per produrre un motivo distintivo.

Il tweed è un tessuto spesso e caldo. I completi invernali di tweed sono un po’ più pesanti rispetto alla maggior parte dei vestiti e sono per lo più amati nei climi invernali più freddi.

Tessuti di flanella

Tipo di tessuti ben noto, ancora di nicchia, intrecciato con lane spesse o lane superfini. I tessuti di flanella danno vita ad abiti dall'appeal casual. La loro pesantezza può variare e sono amati per i loro toni di colore vivaci e speciali. Sono più appropriati per l'uso quotidiano e meno adatti per occasioni speciali, che richiedono un abbigliamento più formale.

Lo stile

Gli abiti da uomo sono disponibili in stili diversi in base ai revers o al numero di bottoni della giacca o altre caratteristiche speciali.

 

 Abiti a 2 bottoni, 3 bottoni e a doppiopetto

Una distinzione fondamentale di stile è data dal numero di bottoni e dal modo di abbottonare la giacca del vestito. Come si può immaginare la giacca a due bottoni ha due bottoni, di cui, quando serve, rimane abbottonato solo il primo in alto.

Lo stesso vale per la giacca a tre bottoni con la differenza che in questo caso restano abbottonati i primi due o solo il bottone centrale.

Per quanto riguarda la giacca doppiopetto abbiamo 6 bottoni esterni più 1 bottone interno. Di questi usiamo solo i due centrali.

2 pezzi (giacca e pantaloni),3 pezzi (giacca, pantaloni e gilet) 

L'unica ed essenziale differenza in questo caso è la presenza di un pezzo in più, cioè il gilet del completo, mentre giacca e pantalone rimangono il tema standard.

Complessivamente i completi più gettonati sono quelli a due pezzi, essendo meno impegnativi per la routine quotidiana, mentre per un abbigliamento più formale gli uomini tendono a preferire l’abito a tre pezzi. 

Abiti da giorno vs abiti da sera

Un'altra classificazione è tra abiti da lavoro o da giorno e abiti da uomo da sera o formali.

Come vestito da giorno, si classifica il tipo di completo meno formale che viene tipicamente indossato durante il giorno ed è spesso di carattere business. Spesso proposti in una varietà di tessuti, colori e fantasie, questi completi da uomo variano dal tinta unita blu a fantasie forti come i quadri Principe di Galles e l'abito gessato.

Gli abiti da cerimonia sono piuttosto limitati nella scelta in base al motivo, sebbene in alcune parti del sud le giacche jacquard vengano utilizzate per occasioni formali come matrimoni e cerimonie. Gli abiti blu navy e neri dominano nelle versioni con e senza gilet. Qualità come le lane superfini, anche miste con la seta, compongono ottimi abiti da sposo.

Anche gli smoking o gli abiti da smoking sono inclusi in questa categoria. Sono abiti utilizzati esclusivamente negli eventi da cravatta nera. Caratterizzati da revers in raso, cintura in raso e bottoni rivestiti in raso, sono sicuramente abiti per eventi speciali. Un'altra caratteristica interessante è che, nel caso di uno smoking, la sua giacca è a un bottone o doppiopetto e può essere proposto con o senza gilet.